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non
hai fatto. I tibetani insegnano a fare questa lista
adesso e a lottare con tutte le forze per realizzare
quello che vi sarà scritto. Solo così la vita sarà
piena e tu potrai
accettare la morte perché sazio dei tuoi giorni.La
vita per te non sarà un colpo mancato, qualcosa che ti
sarà sfuggito di mano, ma l'avrai afferrata, te
ne sarai saziato e sarai più capace di abbandonarla.
Non
ti hanno insegnato, ad esempio, che sei meccanico e che
tendi alla meccanicità. Che ripeti dei modelli di
comportamento, che non sei nel presente, ma sempre
proiettato nel domani e nelle sue preoccupazioni oppure
nello ieri e nei suoi rimpianti. Non ti hanno mai
insegnato che l'ansia, la tensione, il nervosismo sono
la causa di numerose malattie. La medicina e l’immunologia
confermano questa teoria sino al punto da aprire nuovi
orizzonti di cura e prevenzione. Non ti hanno insegnato
ad amare il tuo corpo, semmai ti hanno insegnato ad
odiarlo. Ti hanno vietato di toccarlo, di osservarlo, di
amare anche le zone più segrete e così hanno creato la
perversione, il senso del peccato e la colpa.
Non
ti hanno mai insegnato a diventare individuo e, così,
hanno creato degli esseri frazionati, in conflitto con
se stessi, con mille Io e diecimila maschere. Ti hanno
insegnato a rafforzare la personalità piuttosto che ciò
che vi è oltre. Ti hanno insegnato a difenderti sempre
e continuamente e a fidarti a volte del cuore e a volte
della testa. Hanno creato individui non unitari, a volte
troppo cerebrali, a volte troppo emotivi.
La
religione ti ha insegnato a vedere Dio come la fonte
delle emozioni negative peggiori. Dio che chiede di non
peccare e che prepara il forno nel quale ficcarci se
pecchiamo. Dio che chiede sempre troppo e che condanna
in ogni momento. La nuova generazione che comprende
l'inganno che si cela dietro questo dominio psicologico,
ha smesso di avere degli ideali ed una sua spiritualità.
La televisione è diventata il suo Dio, e i Vip i suoi
idoli e tutto il meccanismo è andato a vantaggio della
spersonalizzazione.
Sei spersonalizzato e non te ne rendi conto. Non sei il padrone di te stesso, anche se credi di esserlo. Basta osservarsi per capirlo. Ti hanno sempre insegnato a considerare il mondo, ad invidiare coloro che hanno, a mostrare per farti vedere migliore… mai ti hanno insegnato che non c'è spettacolo più interessante di se stessi. Se te lo avessero insegnato avresti potuto rendere più vasto il tuo cielo interiore. Ed invece hai imparato ad abbellire solo la tua immagine, fraintendendo il modo per diventare migliore. Cosa vuol dire essere migliori? Vuol dire avere la capacità di capire se stessi e superare le proprie paure, i propri conflitti, sviluppare una forza nuova, una nuova energia, uno stimolo alla vita.
Tu hai un potenziale vastissimo eppure ti riduci ad utilizzarne solo un'infinitesima parte.
Questo perché per usare le tue risorse non solo devi sapere come fare, ma soprattutto devi metterti a scavare per attingervi. Devi procurarti delle nuove attrezzature ed utilizzarle. Studiare nuovi progetti e cambiare il modo di pensare, mettere in discussione i tuoi schemi mentali e acquisire il coraggio di camminare verso nuovi orizzonti. Ti invito a costruire un nuovo te stesso, ancora prima di una buona immagine nel mondo. Ti invito a fare un lavoro pratico, a non rimandare a domani, ma ad iniziare da subito e così sviluppare quell'essere dal meraviglioso potenziale che è in te; quella forza che credi di non avere, ma che invece hai e non usi. Ti invito a provare e a fare qualche sforzo in questa direzione in quanto, in questo campo, anche il più piccolo sforzo porta risultati imperituri, che nessun ladro potrà mai rubare. Da dove cominciare? Puoi cominciare sin da adesso se farai le cose che ti dirò. Innanzi tutto devi decidere di iniziare oggi con me una vita nuova, una nuova relazione con te stesso. La radice della parola relazione è dal latino relatio, da referre cioè “riferire”. Vorrei che tu avessi un nuovo modo di riferire a te stesso, che tu comunicassi con te stesso in modo assolutamente diverso.
Talvolta
decidiamo di ricominciare con gli altri da un nuovo
punto di vista, di mettere da parte tutti i rancori e di
iniziare sotto una luce nuova di rispetto, amore ed
ascolto. Vorrei chiederti di far pace con te stesso, di
iniziare ad amarti e rispettarti di più, di ascoltarti,
di osservarti, di ricordarti di te.
Più
imparerai a farlo più circonderai te stesso di una nuova
energia, di un alone benefico che avvolgerà la tua
famiglia, i tuoi amici, la tua vita. Più amerai te
stesso, più aumenterà la capacità di amare gli altri.
Puoi
iniziare subito se vuoi. Basta chiudere gli occhi
adesso, insieme a me, ed iniziare ad ascoltare il tuo
corpo. Sapevi che il primo passo dell'amore è
l'ascolto? Inizia a sentire il tuo corpo ed inizia a
parlarti. Dì a te stesso: "Hai ragione ti ho
trascurato in tutti questi anni di vita insieme. Ti ho
maltrattato, sia nel fisico che nel cibarmi di cattivi
pensieri ed emozioni distruttive. Spesso ho permesso
all'ambiente circostante di entrarmi dentro e mi sono
spento, invece di rifulgere nel buio. Questo perché ho
affinato il mio orecchio fisico piuttosto del mio
orecchio interiore. Ora ti ascolto e desidero
iniziare sinceramente un nuovo rapporto con te. Ho
deciso di amarti." Questa proiezione che tu fai di te stesso ti aiuterà; è solo un artificio utile, un mezzo, non devi diventare schizofrenico. Devi solo iniziare a rispettarti, così come rispetteresti il tuo più grande amico. Ora che hai fatto questa promessa devi mantenerla. Non sono le promesse che si fanno a se stessi, quelle più importanti? Eppure sono proprio quelle che con più facilità tradiamo. Siamo fatti così, preferiamo tradire noi stessi. Ti rendi conto di quanto è radicale
il cambiamento a cui ti chiamo?
G.Q.
Continua... |
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