|
E’ sotto il suo regno che appare la festa del Natale.
Si menziona per la prima volta tale festa cristiana al 25 di
dicembre in un calendario liturgico romano del 354. Tuttavia la
celebrazione del Natale è già attestata a Roma intorno al 336, dopo
che la festa più antica dell'Epifania (manifestazione) era stata
trapiantata dall'Oriente in Occidente. Da Roma il Natale si diffonde
in Africa, in Spagna e nel Nord Italia. Giovanni Crisostomo ne
attesta la celebrazione ad Antiochia come festa separata
dall'Epifania. Ma è solo sotto l'imperatore Giustiniano (527- 565
d.C.) che il Natale viene riconosciuto come festa legale per
l'Occidente.
A tale tradizione quindi la celebrazione del Natale ha voluto
collegarsi per indicare l’avvento della Luce del Mondo, che giunge a
squarciare le Tenebre. È il Bambino, che venendo al mondo, inaugura
una nuova vita, e porta la Luce a tutti gli uomini.
Questa è la storia del Natale, che condizionata negli anni
successivi da numerose leggende ha fatto quasi perdere di vista il
“vero” significato del Natale, come “giorno della nascita”.
Quale potrebbe essere allora questo significato ?
L'Articolo continua cercando di dare una risposta a questa domanda,
Quale è dunque il significato
essenziale del Natale?
Che cosa può rappresentare per noi
veramente?
|