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L’Uomo rigenerato non è
una “bella copia” dell’uomo ordinario, non ha nulla a che
spartire con un uomo “modificato”, “perfezionato” o “guarito”.
Egli E’ una cosa nuova.
Le fondamenta su cui, ieri, costruiva la propria vita sono
completamente divelte. E’ una nuova creatura, nata una seconda
volta, generata non da stirpe umana, ma celeste. Questa
similarità rende Isacco affine allo stesso Gesù, anch’egli
simbolicamente nato non da Giuseppe, bensì direttamente dalla
Fonte Divina. Questa frattura con l’uomo di ieri, la
frantumazione definitiva del passato e la costruzione non di un
rammendo nuovo su un abito vecchio, bensì la nascita di una
Nuova Terra e di un Nuovo Cielo è segno distintivo della
realizzazione dell’Opera. Come si può riconoscere un
risvegliato, un santo? Se quell’uomo è lo stesso di ieri, se il
suo viso non è cambiato, se non è una persona nuova, egli NON E’
“nato di nuovo”. Il
libro dell’Apocalisse, che in futuro studieremo sotto il profilo
psicologico, spiega tutte le fasi del percorso evolutivo
iniziatico. Nell’ultimo
stadio, Giovanni vede un Universo Nuovo: la creazione di un
nuovo cuore, di una nuova mente, di una nuova vista. |
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“…Poi
vidi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il
primo cielo e la prima terra erano passati, e il
mare non c’era più…” (Ap. 21:1) I programmi di
Abrahamo, comunque benedetti da Dio (Gen. 21:8-21),
non tengono confronto con la Forza della nuova
natura che i Centri Superiori infondono in lui.
L’incredulità di Sara, che la porta a deridere la
promessa divina, si trasforma in una nuova
comprensione. Lei ora ride di gioia, quella gioia
che sorge dalla consapevolezza della grandezza di
Dio.
Isacco,
infatti, in ebraico vuol dire “Egli ride” ed indica
che il frutto primario del Lavoro su di sé è sempre
la Gioia, l’Estasi, lo stato d’unione, l’ebbrezza
divina. |
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Questa dimensione
coscienziale inaccessibile ordinariamente è il segreto dei mistici,
che nella Quarta Via è sperimentata senza separarsi dalla vita
quotidiana condotta nel mondo. Quando un uomo genera tale “Isacco”
spirituale, tale Nuova Creazione interiore, è realizzato nel suo
profondo; nulla possiede e da nulla è posseduto.
L'Articolo continua spiegando il significato della tremenda
prova che attende Abrahamo: il sacrificio del figlio Isacco
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