Lascia questa dimora di nascita e di morte; lascia questo abisso e avviati verso la casa del tuo destino. Questo mucchio di polvere è un miraggio dove il fuoco sembra acqua.

Incontri di Studio

Articoli

Racconti

La dispensa

  English version  

 

Fondamenti del Pensiero Gurdjieffiano

 
 

 

 

 



 

Questo sito è dedicato al Lavoro e a tutti i Cercatori

 

L'Enneagramma

Scopri il significato  

di un antico simbolo  

Biografia

notizie sulla vita
di Gurdjieff  

Pagina dei links

Scambio di Banner

Segnala il tuo sito

 

Si terranno:

Corsi Cucina Araba

Enneagramma



 

All’interno di una scuola della Quarta Via si comprende che il Lavoro si svolge su diversi piani. Il primo è quello individuale: il lavoro su di sè, per gli altri e per la scuola. Il secondo è quello della comprensione e dell’apprendi- mento delle Leggi Cosmiche.

In realtà questi due piani non sono distinti. La comprensione di certe leggi cosmiche permette di comprendere  le Leggi che regolano la macchina umana e viceversa.

Analizziamo una legge cosmica che si postula sul principio che tutto l’Universo consiste di vibrazioni. Queste vibrazioni agiscono in ogni tipo di materia (in quanto tutto è energia) e ammantano tutto l’Universo. In realtà dobbiamo immaginare tutto il creato continuamente pervaso di queste energie vibrazionali, che hanno un aspetto più o meno grossolano, più o meno materico.  Eppure queste vibrazioni non sono costanti, ma mutano, si alzano e si abbassano e le vibrazioni all’interno di un moto crescente prestabilito non crescono in modo uniforme. 

Mettiamo il caso che agiamo una certa forza vibrazionale e produciamo un moto di tale vibrazione, ad esempio spingiamo un palla da biliardo su un terreno liscio. Quando diamo l’impulso il moto che la palla assume è crescente. Arrivato al punto massimo, il suo moto decresce fino a fermarsi.
 


La legge delle ottave ci spiega che nella fase, ad esempio, della crescita della vibrazione (ma questo è vero anche nella decrescita) questa non è uniforme, bensì vi sono dei periodi in cui  rallenta per poi riprendere in modo normale sino ad arrivare al punto massimo. Immaginiamo che nella fase della crescita della vibrazione noi prendiamo due punti a cui attribuiamo un valore numerico da 1000 a 2000. Cioè in quella fase della crescita della vibrazione la vibrazione si è raddoppiata. Se avessimo preso la fase discendente della vibrazione avremmo usato un valore inverso, cioè, ad esempio, da 2000 a 1000. E’ stato accertato che in questo intervallo di mutamento delle vibrazioni si produce un rallentamento nella loro progressione. L’uno è a breve distanza dal punto di partenza l’altro quasi alla fine.



 

Nel passato molte scuole esoteriche sapevano di questo moto non uniforme ed hanno trasferito questa conoscenza in modo simbolico, con glifi e diagrammi. In essi il moto non uniforme della vibrazione era rappresentato con uno schema ottagonale composto da otto gradini. Questi otto gradini rappresentano la consistenza del moto delle vibrazioni fra due punti.  Come vediamo il moto in un certo punto decade per poi riprendere il suo decorso naturale.  Questa Legge la possiamo trovare applicata in moltissimi ambiti: nella luce, nel calore,nelle vibrazioni chimiche ed anche nella tavola periodica degli elementi. In chimica la Legge dell'Ottetto accenna alla Legge delle Ottave. Possiamo trovarne applicazione anche nella musica.   Nella scala musicale dei sette toni (DO, RE, MI, FA, SOL, LA, SI, DO) tra il MI ed il FA e il SI ed il DO (quasi all'inizio e quasi alla fine della scala dei toni) non esiste un semitono, che invece esiste fra le altre note. 
 



 

Questa Legge ci spiega  perchè in tutte le forme vibrazionali (e quindi in tutto l'universo) vi sono fasi in cui la vibrazione ha bisogno di una spinta maggiore per mantenersi lineare. Quando una vibrazione inizia il suo percorso ha, a causa della decelerazione momentanea e del semitono mancante, una impercettibile deviazione

 

 

Per questo tutto muta in natura ed è anche ciclico. Infatti se andassimo avanti nel diagramma avremmo un una figura chiusa e la direzione primitiva tornerebbe su se stessa.                    

LEGGI LA  SECONDA PARTE >>

 

©Tutti i diritti sono riservati. La copia di qualsiasi porzione di questo sito senza autorizzazione verrà perseguita a norma di legge.